Da Pavullo a Medolla

 

La provincia di Modena è ampia e molti sono i modi per conoscerla. In questo caso il nostro percorso parte da Pavullo e termina a Mirandola.

Pavullo, situato sulle colline che fanno da spartiacque tra le valli dei fiumi Panaro e Secchia, era ricco di vie di comunicazione che collegavano l’Emilia alla Toscana; per questo motivo il suo sviluppo fu ampio.  Di conseguenza è un comune ricco di punti di interesse.

Il nostro itinerario ci porta alla scoperta del Castello di Montecuccolo e del Palazzo ducale all’interno del parco con il “Pinone”, che è simbolo della cittadina.
Il Castello di Montecuccolo è molto antico. Le prime notizie al riguardo sono risalenti al 1027. Venne occupato allora da una famiglia di feudatari tedesca.

Questa fortezza, dalla particolare torre costruita leggermente distante dai corpi di fabbrica dove risiedevano i proprietari e gli ospiti, sorge su un rilievo roccioso non distante da Pavullo. La storia narra che qui nacque il famoso generale Raimondo Montecuccoli, dal quale prende il nome anche la rocca.
Da qui il nostro itinerario prosegue con la visita al Caseificio Rio San Michele, situato proprio sotto il Castello.

Serramazzoni - Panorama dal Monte Ravaglia - Tipico e Cooperativo - Origine Foto: www.panoramio.com

Serramazzoni - Il castello di Pompeano - Tipico e Cooperativo - Origine Foto: http://www.visitmodena.it/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da qui si prosegue verso Serramazzoni.

La prima volta che Serramazzoni compare negli Statuti di Modena risale al 1327 come “Serra de Legorzano.” Oggi è un’importante centro turistico di vacanze dei Modenesi.
Situato vicino a Serramazzoni troviamo il Caseificio Montardone.

Dal Caseificio si prosegue verso Maranello. Sede della prestigiosa casa automobilistica più prestigiosa del mondo: la Ferrari.
Situato tra la pianura e le prime asperità che conducono all’Appennino Emiliano, oltre a rappresentare il mito del “Cavallino” è anche sinonimo di buona cucina, prodotti tipici, buona ospitalità e contato con la natura.

Da qui ci si sposta verso Castelnuovo Rangone, centro antico e ricco di luoghi di interesse tra cui la chiesa parrocchiale e il palazzo comunale, la torre medievale che è l’ultimo resto dell’antico castello.
Questo comune, con Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola e Zocca, forma l’Unione Terre di Castelli: segno questo del fascino che si trova tra le vie di questo luogo.

Da qui si procede l’itinerario dirigendosi verso la Cantina Settecani.

Dopo la visita alla cantina si raggiunge la città di Modena. Il Duomo, la Ghirlandina e Piazza Grande sono patrimonio UNESCO. Meritano senza dubbio una visita.


Castelnuovo Rangone - Tipico e Cooperativo - Origine Foto: www.comune.castelnuovo-rangone.mo.itCantina Settecani - Tipico e Cooperativo - Origine Foto: www.imprendocoop.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Duomo è il principale luogo di culto della città di Modena. Edificato dall’architetto Lanfranco nel 1099 (così riporta la lapide murata all’esterno dell’abside maggiore), è un capolavoro in stile romanico, tanto da costituire uno dei più importanti tasselli della cultura romanica in Europa. La consacrazione della Cattedrale avvenne nel 1184 alla presenza di Papa Lucio III.

Nel XII-XIII venne costruita la costruzione della Torre Campanaria conosciuta con il nome di Ghirlandina, visibile al viaggiatore da qualsiasi punto arrivi dalla città. La torre è il simbolo di Modena: alta 86 metri circa è divisa in 5 piani. La sua caratteristica punta ottagonale è ornata da due ghirlande ovvero due ringhiere di marmo: da qui il nome della torre.
Il Duomo e la Torre si trovano in pieno centro storico, in Piazza Grande, la piazza principale di Modena, e la Piazza formano un insieme monumentale dichiarato patrimonio dell’Umanità.
Da qui si procede con la visita all’Acetaia la tradizione, una cooperativa di piccoli artigiani nata nel 2001 che producono “Aceto Balsamico Tradizionale di Modena” e Aceto Balsamico di Modena I.G.P.

Duomo di Modena - Tipico e Cooperativo - Origine Foto: en.wikipedia.org

Piazza di Modena - Tipico e Cooperativo - Origine Foto: www.comune.modena.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’itinerario prosegue verso Mirandola, città fortezza, mantiene ancora alcune tracce dei tempi antichi. Mirandola era la capitale della Signoria dei Pico fino al 1711 quando passò sotto il dominio estense. Ad oggi le tracce rinascimentali sono visibili in alcune parti della città: intorno alla Piazza Costituente ad esempio si vedono parte degli edifici originali facenti parte del grande e antico complesso del Castello dei Pico.
Dopo una passeggiata in città, si prosegue e si conclude l’itinerario con al visita alla fattoria uccelliera.